Sicilia senza glutine: una gita a Catania (e dintorni)

Si, lo so, non è che vi stia suggerendo un posto dietro l’angolo tipo Cormano, ma se volete riconciliarvi con la cucina e fare un regalo alle vostre papille gustative, il mio consiglio è quello di prenotarvi un volo appena avete cinque minuti perchè, sono disposta a giurarlo, non ve ne pentirete. Da quando sono diagnosticata, i miei viaggi (dal punto di vista gastronomico) sono stati abbastanza tristi: in diverse occasioni mi sono ritrovata a mangiare in posti in cui, se non fossero stati AIC, non sarei entrata nemmeno dopo una settimana di digiuno nero. Ho mangiato male, non ho potuto assaggiare le specialità tipiche e mi è rimasto (quasi) sempre l’amaro in bocca.

Resettate tutto: la Sicilia è una terra magica, piena di delizie senza glutine. Del resto, in un paese dove l’ospitalità sacra, lasciare un ospite digiuno non fa parte della cultura di un popolo col il cuore caldo come quello di un arancino.

Questi sono i posti che più ho amato:

Arancissimi e risottissimi (Piazza Michelangelo Buonarroti 21, Catania).
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Sua maestà l’arancino (o arancina, come preferite), in tutto il suo splendore, ha la sua reggia presso questa friggitoria da sogno. Credevo di sapere che gusto avesse un arancino, ne avevo mangiati anche a Milano (senza glutine, a costi esorbitanti) e pensavo che per quanto buoni avrebbero potuto essere quelli siculi, non mi avrebbero stupita. Beh, non avevo capito niente. L’arancino vero è una bontà di riso saporitissima, con un una crosticina leggera, fritta alla perfezione ed un cuore generoso ripieno di meraviglie.
Ho adorato anche il prezzo: un arancino costa 1.50€ ed è talmente grosso che ci si pranza tranquillamente (tanto non ne prenderete solo uno: li vorrete assaggiare TUTTI!).

Arancinissimi e risottissimi è collegato a Cannolissimi e biscottissimi (praticamente è lo stesso negozio, gestito dalle stesse persone) una pasticceria del network AIC dove ho mangiato una crostatina che mi ha fatto dimenticare di essere celiaca, di quelle che fanno esclamare: “Sembra vera!“.

Laboratorio di Via Napoli (Via Napoli 55, Catania)IMG-8716Scusate tanto per la foto con l’impronta della sganasciata, ma non sono riuscita a resistere nemmeno il tempo di fare una foto. Una colazione così buona penso di non averla mai fatta da quando sono celiaca. Senza tralasciare il fatto che questa briosche sfogliata ripiena di cioccolata era grossa come una mattonella, era buona da farmi perdere ogni ritegno. La pasticceria appartiene al circuito AFC ed è davvero fornita di ogni ben di Dio.

Case Perrotta (Via Andronico 2, S. Alfio, CT)IMG-8754 (2)IMG-8755 (2)Comincio con dirvi che i due piatti che vedete in foto fanno parte di uno straordinario antipasto… singolo. Si, avete capito bene, quella è UNA porzione. La cosa migliore? In questo agriturismo la quantità non va discapito della qualità, si mangia meravigliosamente, è tutto genuino e gustosissimo, dal formaggio tipico fritto alle verdure conservate fatte in casa. Case Perrotta è anche un bellissimo posto per soggiornare, contraddistinto da un’eleganza semplice e dalla calda accoglienza del personale. (Il locale appartiene al circuito AFC).

Zero glutine shop (Via Ruggero I 90, Giarre, CT)
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Zero glutine shop non è soltanto un negozio fornitissimo, ma anche un laboratorio di prodotti freschi deliziosi. Pizze, sfoglie, pasta, dolci di ogni tipo: tutto eccezionale. Ho apprezzato tantissimo che fossero aperti anche la domenica, sia mattina che pomeriggio e che il bancone fosse sempre pieno. Vale davvero la visita. (Il locale appartiene al circuito AFC).

Sanicolò (Piazza Duomo 3/5, Taormina, ME)

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Ci spostiamo in provincia di Messina con quest’ultimo ristorante. Posizione centralissima nella bellissima Taormina, avevo letto belle recensioni sulla pizza che però era terminata ed abbiamo dirottato verso una pasta alla norma che, devo ammetterlo, era davvero buona, anche senza la caratteristica ricotta salata (la loro pare non fosse idonea al nostro consumo). Questo ristorante è un NI: ve lo segnalo perchè è in un bellissimo posto e la pasta sapeva a dir poco di sole, con quel sugo di pomodoro incredibilmente buono e le melanzane che ti si scioglievano in bocca. Tuttavia, penso che se un locale decide di aderire al circuito AFC dovrebbe essere sempre pronto ad accogliere un cliente celiaco al meglio ed invece la pizza non c’era, la cameriera non aveva idea di cosa potevamo mangiare o meno e doveva andare a chiedere ogni singola in cucina, la pasta alla norma non si poteva avere con la ricotta… insomma, piccole cose, banali, ma seccanti, alle quali si potrebbe tranquillamente rimediare.

Allora, vi siete decisi o no a prenotare quel volo? Beh, se dovessero servirvi altre motivazioni…

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