Celiachia, anno 0.

Vi presento Paola, mia sorella:

(Mi sembrIMG-20141130-WA0010a scontato dire che sia quella senza corna) Qualche mese fa, mia sorella ha cominciato ad avere qualche problemino con lo stomaco. Noi -famiglia, amici e fidanzato (oggi suo marito, per la cronaca!)- eravamo di grande sostegno, propinando un generico: “Maddai, è stress, vedrai che passa!“. Peccato che non le passasse, e mentre noi continuavamo a dirle di smetterla, è arrivata la diagnosi: lesione di tipo marsh 3b, alias celiachia.20140901_145413

Cosa c’entro io? Beh, la gastroenterologa ha detto a mia sorella che sarebbe stato opportuno che facessi delle analisi. Chi sono io? Una specie di essere umano trapiantato a Milano per studi, “leggermente” ipocondriaca, amante dei gatti, delle biografie e della storia. Sono celiaca? Ebbene si. Dopo le analisi del sangue, la visita gatroenterologica e una gastroscopia affrontata con grandissima dignità, è arrivata l’infausta sentenza.

Torniamo seri per un attimo: scoprire di essere celiaca non è stata un’esperienza esaltante, ma c’è di peggio, ed una volta tanto mi sento di poter dire che in Italia abbiamo un’assistenza ottima, buoni mensili erogati dalla asl ed esenzione medica. Insomma, come si suol dire: Non è la fine del mondo.

Paradossalmente, quando ho cominciato la dieta aglutinata ero abbastanza serena. Ok, il nemico giurato era il glutine, ma siamo in un’epoca fortunata, ci sono tanti prodotti equivalenti, e che problema ci sarebbe stato a seguire una dieta in cui dovevo solo limitarmi a sostituire dei cibi? Poi mi sono informata, mi sono evoluta (come un pokemon) ed ho scoperto il mondo post apocalittico della CONTAMINAZIONE. La contaminazione da glutine è il male assoluto: è il principio che ti fa tenere le pentole separate in casa, ti fa tremare quando mangi fuori e ti fa diventare un poliziotto cattivo che interroga camerieri terrorizzati dalla tua verve e dal tuo “Posso stare tranquilla?”. Ed ecco, dopo un’iniziale addio alla socialità ed una moderata rassegnazione al fatto che non avrei mangiato fuori casa mai più, mi sono calmata ed ho capito che posso uscire dalla mia cucina e gustarmi dei manicaretti cucinati da altri. Milano offre tanto: da qui la mia idea di un blog che recensisse i ristoranti certificati o consigliati, con opinioni sincere e dettagliate che possano aiutare nella scelta. Questo sarà uno spazio per l’alimentazione: spererei di non fare troppa pubblicità, anche perchè purtroppo non mi pagano e non è bello fare un lavoro gratis!Siamo qui per noi, per scambiarci opinioni.Inutile dirlo: noi celiaci siamo tanti, se avrete segnalazioni e consigli sarò felicissima.

Un abbraccio decontaminato a tutti.

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3 pensieri riguardo “Celiachia, anno 0.

  1. Ripeto di esser contenta di averti trovato. Come te ho aperto un blog sperando di aprire un dialogo su prodotti e ristorazioni senza glutine. Sono celiaca da ben 12 anni ed ho sempre odiato non poter trovare su internet commenti che mi sarebbero stati d’aiuto per l’acquisto. Ogni volta mi trovavo di fronte agli scaffali della farmacia chiedendomi: cosa provo? come sarà questo? e quest’altro? Ed ecco che, non vedendo nessuno su internet che facesse recensioni sui prodotti, mi sono messa d’impegno affinché potessi esser d’aiuto. Come hai detto tu, senza nessuna propaganda in quanto non abbiamo niente di gratis.
    Mi piace il tuo modo di scrivere e la tua allegria!
    A presto..

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    1. Grazie mille per tutti questi complimenti! Spero davvero che questo tempo che passato dietro alla tastiera possa essere utile: io personalmente provo a scrivere ciò che vorrei leggere, perchè troppe volte mi sono chiesta “Come sarà quel posto?” “é sicuro mangiarci?” “Mi avvelenano?” e mi sono stupita di non trovare nulla in rete. Siamo in un’epoca fortunata e penso che tu, celiaca da dodici anni possa confermarmelo: sia a livello prodotti che ristorazione credo siano stati fatti enormi passi avanti e tocca anche un po’ a noi aiutarci e cercare di venirci incontro.
      Propaganda non ne facciamo perchè non ci offre mai nulla nessuno (purtroppo!!)… magari Mr.Schar mi regalasse una bella fornitura! (Appello al Signor Schar: Io e la mia amica Barbara qui siamo più che disponibili eh! Non si faccia scrupoli! – Possibilmente ci mandi roba senza olio di palma però eh!)

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